Maurice lgbtq

ESCHIMESI IN VATICANO!

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quest’anno il tema del Salone Internazionale del Libro è il Bene e il paese ospite è il Vaticano. Come Maurice, associazione gay, lesbica, bisessuale, transgender e queer  di Torino, ci chiediamo come la parola Bene si possa conciliare con le politiche del Vaticano. Questa scelta degli organizzatori del Salone poco si sposa con la parola Bene, inteso in ogni sua forma e sfaccettatura, in particolare riferito al diritto di affermarsi come persona nelle sue scelte personali e di poter accedere a una vasta e ampia cultura che i libri ci danno.
Sappiamo che la Chiesa cattolica sostiene che i sessi sono due, maschio e femmina, tutto il resto è aberrazione. La Chiesa stessa e i suoi seguaci più fondamentalisti fanno un gran parlare delle “teorie del gender” come del male peggiore dell’era moderna. Per questo, a parte ringraziarli per la gran pubblicità – per quanto distorta – che fanno agli studi di genere e queer, vorremmo sottolineare il nostro disappunto per la scelta del Salone di ospitare uno Stato che fino a non molto tempo fa bruciava i libri non graditi e nel quale l’accesso ad alcuni testi è ancora coperto da censura.
Siamo rorgoglios@ di presentare Esquimesi in Amazzonia, un piccolo volume che ospita un intenso dialogo dedicato alle persone transessuali e transgender.
Siamo orgoglios@ di presentare un volume che il Vaticano avrebbe senza dubbio infilato nell’Indice dei Libri Proibiti.
Di sicuro il rogo del Sant’Uffizio avrebbe santamente bruciato la Biblioteca di chi ha dato vita al progetto editoriale che lo ha partorito: quella del Maurice GLBTQ, piena di migliaia di libri che parlano di sessualità e liberazione, senza escludere, ad esempio, libri in cui la sessualità e gli affetti vengono studiati da una prospettiva religiosa.
Un discorso che riguarda tutt@, perché affermare che le persone trans non sono malate psichiatriche destabilizza il modello binario sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina e l’impianto normante che ne deriva.

E siamo orgoglios@ di farlo proprio nel contesto in cui il paese ospite è il Vaticano, campione di autoritarismo, censure e ipocrisia su questi e altri temi; il tema è il concetto di “bene”, e per aggiunta tragicomica la madrina è la scrittrice Susanna Tamaro che ha sottolineato “l’importanza delle scelte etiche nel relativismo nel quale viviamo”.

Dal canto nostro ripetiamo che saremo presenti sabato 10 maggio alle ore 12.00, Sala Arancione, con Esquimesi in Amazzonia, Mimesis edizioni.

Ancora una volta per difendere la dignità delle persone trans, troppo spesso calpestata da chi predica l’amore per il prossimo e l’astensione dal giudizio.

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